Il nuovo APE in vigore da Luglio

Il nuovo APE in vigore da Luglio è il decreto legislativo 4 giugno 2013, il cosiddetto Decreto Fare, è opportuno fare chiarezza su alcuni punti che riguardano l’APE. Quindi, prima del 1 luglio 2015 è opportuno sapere alcune cose.

Che cos’è un APE?

E’ opportuno innanzitutto spiegare, in maniera semplice e sintetica che cosa sia un APE. L’APE, ovvero Attestato di Classificazione Energetica debutta nel nostro paese nel 2013 (anche se fin dal 2005 si era approvato un decreto che sanciva una classificazione energetica). L’APE fornisce immediatamente al cittadino l’informazione relativa al consumo energetico di un determinato edificio, un’abitazione o anche soltanto di un appartamento.

nuovo attestato prestazione energetica

Chi può redigere un Attestato di Classificazione Energetica?

L’oneroso compito di gestire la situazione è stata lasciata alle regioni che devono adeguarsi, in base a leggi locali, affinché questa situazione venga affidata a tecnici specializzati. Purtroppo, ad oggi, più della metà delle regioni italiane presenta una frammentazione di regole e leggi. Sono ben poche le regioni che si sono adattate anche agli standard europei. Solitamente si affida questo compito a geometri, architetti o ingegneri che provvedono a tener conto di alcune situazioni per la classificazione energetica di un determinato edificio, ad esempio per la Toscana sono gli architetti che si occupano di procurare l’attestato di prestazione energetica per Massa Carrara e per le altre province. Solitamente si tiene conto della possibilità della produzione di rinnovabili, le caratteristiche termoigrometriche ecc.. Alla fine, si potrà evincere dalla Targa Energetica in quale classe verrà collocato l’edificio.

E’ obbligatorio l’APE?

L’APE è obbligatorio, inoltre potrebbe anche essere un certificato che in futuro può dare valore all’immobile stesso per una potenziale vendita.

Arrivando al d.l. del 4 giugno 2013….
Il Decreto Legislativo del 4 giugno 2013 rientra nel cosiddetto Decreto fare, convertito successivamente in legge ad agosto dello stesso anno. L’importante novità che scatterà il 1 luglio del 2015, ovvero il decreto attuativo articolo 5. Questo decreto ha introdotto in Italia, tra le molte cose, il concetto di certificazione energetica. Come detto in precedenza l’argomento riguarda le regioni e province autonome che non avranno ancora adattato i propri standard ai criteri generali delle normative europee. Questi nuovi criteri si riferiranno alla metodologia di acquisizione dei dati energetici, alla classificazione energetica degli edifici in base alle destinazioni d’uso, procedure amministrative e, molto importante: NUOVI MINIMI DA RISPETTARE PER QUANTO RIGUARDA I NUOVI EDIFICI IN COSTRUZIONE.

Il criterio del relativo e non assoluto, che da una maggiore flessibilità ai dati acquisiti. L’edificio in questione sarà paragonato allo stesso edificio dotato di involucri e impianti a prestazioni minime, in modo da ottenere caratteristiche termiche e parametri energetici stabiliti dalla legge.

Questo nuovo decreto, adattandosi alle norme europee, va molto a vantaggio dell’utente. Difatti, attraverso questi nuovi parametri si potrà ottenere un’idea migliore di quanta energia effettivamente consumi un edificio e di quanta di questa, con impianti adatti, se ne possa rinnovare.

A livello nazionale si cercherà di rendere omogenea la situazione che, ad oggi, può risultare molto ingarbugliata.

Il nuovo Indice di Prestazione Energetica terrà conto, inoltre, che le classi saranno determinate in base a tutti gli utilizzi dell’edificio. Pensiamo alla climatizzazione invernale, a quella estiva oppure semplicemente all’acqua e ai bisogni sanitari.

L’Italia deve adattarsi ed omologarsi agli standard europei di riferimento.

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