comprare un prefabbricato con le aste giudiziarie

Un modo per comprare un prefabbricato è approfittare delle aste giudiziarie che permettono un risparmio anche fino al 50%. Un prefabbricato è venduto all’asta quando il proprietario è debitore verso altri soggetti e non riesce a sciogliere il debito stesso, in questo caso inizia una procedura ad istanza dei creditori tramite la quale vengono venduti all’asta i beni per poter soddisfare le esigenze degli stessi.
Quando siamo di fronte ad un prefabbricato solitamente parliamo di un capannone o comunque un immobile che non ha fondamenta e quindi deve essere distinto da una casa.

Lo stesso però viene assoggettato alla procedura prevista per l’acquisto di tutti gli altri beni immobili.

In base all’art. 579 del codice civile all’asta possono partecipare tutti tranne il debitore, ciò vuol dire che possono comprare il prefabbricato oggetto di vendita all’asta anche i figli e il coniuge anche se in comunione di beni.
Fatta questa premessa, possiamo passare alla procedura.
E’ bene premettere che il tribunale che si occupa della vendita all’asta del bene, in seguito ad ordinanza di vendita, in base all’articolo 490 del codice di procedura civile deve rendere nota la vendita all’asta attraverso la pubblicità sul sito internet nell’apposita pagina dedicata alle aste giudiziarie, attraverso la pubblicazione su giornali e quotidiani e sull’albo pretorio del comune su cui si trova l’immobile.

Questo permette a chi è interessato di avere notizia della vendita.

Nell’avviso devono essere date informazioni circa la data dell’asta, la base della stessa, il custode per poter visionare il bene e le modalità per accedere agli atti ovvero alla perizia.
La vendita può essere espletata in due modalità, ovvero vendita senza incanto o vendita all’incanto, solitamente si esperisce la prima modalità e solo nel caso in cui non si riesca a vendere in tal modo, si procede con vendita all’incanto.
Nella vedita sia all’incanto sia senza incanto solitamente viene fissata una cauzione che deve essere versata per poter partecipare all’asta, solitamente la cauzione deve essere versata con assegno circolare da allegare alla busta chiusa contenente l’offerta.

La cauzione viene restituita dopo la chiusura della vendita a coloro che non risultano aggiudicatari.
Per la vendita con incanto, chi è interessato può far pervenire la propria proposta in una busta chiusa che deve contenere il prezzo offerto, l’indicazione della modalità di pagamento ( si può pagare anche attraverso un mutuo), le generalità ed ogni altra informazione ritenuta utile.
Il giorno fissato per l’udienza il giudice responsabile dell’esecuzione procederà all’apertura delle buste.

In tale fase vengono valutate le proposte che superano almeno di 1/5 la base d’asta, se nessuna proposta raggiunge tale valore il giudice può considerare le offerte pervenute solo se non vi è il dissenso dei creditori procedenti o se vi è la certezza che il bene non può essere venduto ad un valore maggiore.
Nel caso in cui vi siano più offerte rispetto al valore su indicato, il giudice assegnerà il bene al soggetto che ha presentato la proposta più vantaggiosa, sempre che la stessa sia comunque regolare.
Nel caso di vendita con incanto la procedura è diversa perché il giudice rende nota la data della vendita all’asta, la base, l’aumento minimo di ogni offerta ed il tempo entro cui si può procedere all’offerta al rialzo rispetto alla precedente, insomma vengono rese note le regole della vendita.

A questo punto nella data e nel luogo indicato, chi è interessato si presenta e fa la propia offerta, quando non vi sono più offerte al rialzo il bene si intende aggiudicato.

Al termine della procedura, con il versamento anche tramite finanziamento, del residuo del prezzo da pagare entro i termini indicati nell’ordinanza di vendita, il prefabbricato viene trasferito in proprietà all’assegnatario libero da tutti i vincoli come pegni ed ipoteche.

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