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mobile bagno classico prezzi

Mobili da bagno in stile classico

Lo stile classico è sempre stato caratterizzato da lusso, eleganza, bellezza e originalità.

Nel mondo del design interno compaiono nuove tendenze e stili, ma lo stile classico non passa mai in secondo piano.

I materiali di finitura diventano sempre più perfetti, le nuove tecnologie consentono di incarnare le idee più audaci.

Il bagno in stile classico è maestoso, ma allo stesso tempo anche pratico.

I mobili in tale stanza saranno posizionati in modo che il suo utilizzo sia confortevole, ma l’interno deve essere progettato in uno stile rigoroso.

Decorando il bagno in stile classico, è necessario assumere un atteggiamento responsabile verso la scelta dei materiali per la decorazione, come i sanitari, gli elementi di arredo e l’arredamento generale.

Il bagno classico dovrebbe essere neutro nei colori.

I progettisti ritengono che l’ubicazione dei sanitari, in primo luogo, dovrebbe essere ergonomica e avere delle forme semplici.

A tal proposito, ecco 5 consigli per arredare bagno classico.

I mobili stile classico

Quando si scelgono i mobili del bagno, è necessario prestare attenzione alla loro forma e alle gambe.

Per la decorazione degli interni in stile classico, i mobili più adatti sono quelli con le gambe intagliate o curve.

Queste ultime possono essere in bronzo o in rame, che conferiscono un elegante contrasto con il resto degli elementi.

Se il bagno è di piccole dimensioni, è meglio posizionare i mobili vicino alla parete, mentre in una stanza con una grande area è possibile utilizzare anche posizionare i mobili in zona centrale.

La vasca al posto della doccia

La doccia non occupa molto spazio, quindi è spesso installata in un bagno piccolo.

Il box doccia con pareti in vetro appare armonioso ma non è consigliato in un bagno in stile classico.

Quando si sceglie un box doccia, è necessario prestare attenzione alla sua combinazione con i materiali di finitura.

Tuttavia, alla cabina doccia è possibile affiancare anche la vasca se la grandezza del bagno lo consente.

I materiali naturali di un bagno classico

Per quanto riguarda i materiali, è meglio scegliere quelli naturali: legno, pietra, etc.

Il legno e la pietra esprimono la forza e la solidità degli oggetti interni, che è importante per il design classico.

Ad ogni modo, a prescindere dai materiali, gli interni in stile classico sono semplici ma allo stesso tempo appaiono anche lussuosi.

Come materiali di finitura si possono usare la carta da parati, la vernice, l’intonaco decorativo e le piastrelle.

 

I colori per eccellenza dei mobili bagno classici

Il colore bianco è molto importante per l’interior design quando si arreda in stile classico.

Può essere bianco classico, latteo o alpino, ma in ogni caso il colore bianco espande lo spazio e gli orizzonti della percezione.

Le sfumature sabbiose renderanno il bagno più accogliente e confortevole.

Al bianco può essere abbinato il color pesca, il dorato o il legno chiaro.

Il grigio invece rende l’atmosfera austera e allo stesso tempo misteriosa.

Questo colore è meglio combinarlo con il beige.

Lo stile classico prevede comunque l’uso di colori neutri, ma coloro che amano gli interni luminosi, possono scegliere un colore brillante per creare un contrasto armonioso.

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5 modi per arredare la camera da letto

La scelta della camera da letto ha senza dubbio una grande importanza.

Prima di tutto perché essa rappresenta quasi un riflesso della personalità di chi la vive essendo destinata al relax e al riposo.

I mobili e gli oggetti presenti nelle stanze da letto variano molto in base ai gusti, alle diverse tradizioni locali, così come allo stato socioeconomico, ma quello che più interessa è la tipologia di arredo, che va da quelle più tradizionali alle moderne.

Le camere da letto moderne infatti possono differenziarsi per quanto riguarda l’arredamento, così come per la tipologia di pavimento, le pareti, gli accessori.

La scelta di ogni particolare deve essere ben ponderata, in quanto come vedremo tutto dipende dal tipo di carattere che si vuole dare alla stanza.

 

Luminosa

 

Quando si pensa ad una camera da letto moderna di certo si ha in mente anche una certa luce.

Si può quindi optare per una scelta più luminosa, nella quale la fanno da padrone i riflessi e delle soluzioni particolari, magari integrate all’interno degli stessi arredi.

È possibile infatti sfruttare faretti, lampade particolari e, perché no, le finestre a disposizione, per far brillare ancora di più i colori scelti per l’arredamento.

La luce è infatti molto importante, in quanto per il relax o per la lettura è necessaria un’illuminazione differente, ed in questo caso gioca un ruolo fondamentale l’ideazione di sistemi di luce diversi all’interno nella stessa stanza, adatti a qualsiasi tipo di necessità.

 

Creativa

 

Una camera da letto moderna potrebbe puntare alla creatività, utilizzando accessori particolari, che puntano a stupire.

Ultimamente vanno molto di moda mobili con giochi di colore o con maniglie e supporti di natura estremamente eclettica.

Si può anche utilizzare una tipologia di letto apparentemente sprovvista di basamenti, così da dare l’idea di essere sospesi in aria, e magari utilizzare creatività con le pareti, usando tinte particolari o di colori ricercati.

 

Monocromatica

 

Attualmente sono sempre più richieste delle camere da letto moderne che siano focalizzate su una singola gradazione di colore, puntando ad esempio a toni prettamente scuri o chiari.

Si trovano spesso infatti esempi di camere che puntano su tutti i toni del beige, crema, colori che tendono ad essere più calorosi; altri preferiscono colori scuri, come mobili laccati in nero o grigio scuro, giocando con la luce per rendere tutto più “chic”.

 

Minimalista

 

Un altro modo di arredare e sviluppare la propria camera da letto moderna è quella di basarsi sul minimalismo, scegliendo quindi pochi arredi ma ben ricercati.

Va molto di moda utilizzare mobili senza maniglie che siano il più possibile lineari.

Tutto ciò rende la stanza da letto molto ordinata, moderna e curata, anche se potrebbe mancare di quel calore di una camera di tipo creativo.

 

Camera con living

Un ulteriore modo per arredare la propria camera da letto è quella di creare anche un angolo living. Come fare?

Basta avere una stanza abbastanza ampia, magari con un’ottima illuminazione esterna, e creare un ambiente intimo con una poltrona o addirittura un divano di fronte o nelle vicinanze del letto.

Questo creerà un ambiente ancora più caldo, dove magari prima di dormire ci si può rilassare sedendosi a leggere un buon libro.

ballo liscio

Lezioni di ballo liscio

Raro incontrare chi non ami cimentarsi con il ballo che da noi è sempre stato considerato un momento di irrinunciabile divertimento. Dalle balere ai dancing del tempo che fu, il ballo è un modo per relazionarsi sfogando il proprio desiderio di muoversi seguendo il ritmo della musica e questo ha originato quelle feste popolari paesane che, spesso, erano l’unica occasione per divertirsi in compagnia.

L’Italia balla il liscio

Se l’Italia ha dovuto attendere la fine della Seconda Guerra Mondiale per conoscere nuovi balli provenienti da Oltreoceano, la tradizione – valida tutt’ora- ha visto nel ballo liscio, quello più diffuso in ambito nazionale.
Ma com’è nato il ballo liscio e perché questo nome?
Iniziamo proprio dal nome che si deve ai particolari movimenti dei ballerini che sfruttano lo scivolare dei piedi e lo strusciare come, andando via di liscio.
Questo tipo di danza include il Valzer, la Mazurka e la Polka che furono in qualche modo modificate a fine Ottocento grazie alla intuizione del violinista Carlo Brighi che inaugura nella Riviera Romagnola, la prima balera.
Fu però alla fine degli anni Venti del secolo scorso che il musicista Secondo Casadei ha l’idea di mettere in piedi una orchestra con la quale spargerà il ‘verbo’ del liscio, mettendo in musica oltre mille brani di polke, valzer e mazurke e facendo esplodere un vero e proprio movimento di divertimento legato al liscio.Il liscio tuttavia si aggiorna con inserimenti di figure prelevate da altri tipi di ballo e questa ‘creatività’ lo rende ancor più popolare in tutta Italia.

Le prese del liscio

Per apprendere le movenze di questa danza, la www.scuoladiballosampaoli.com è il giusto indirizzo al quale rivolgersi. Coloro che si vogliono avvicinare a questo mondo o per chi desidera migliorare la propria tecnica, le lezioni di ballo liscio sono da considerarsi come indispensabile mezzo per giungere all’obiettivo.
La Federazione Italiana di Danza Sportiva ha predisposto un disciplinare che determina questo ballo come danza di coppia come liscio unificato seppure suddividendolo in varie sottocategorie.
Tutto dipende dalle prese (la presa del cavaliere, la presa della dama), dal tempo della musica nel liscio: ossia dal ritmo dettato dai battiti (ogni battito equivale ad un passo) e dalle movenze in generale.
Indubbiamente l’affinità di coppia appare fondamentale soprattutto se ci si vuole dedicare alla danza sportiva ma, per divertirsi in compagnia, è sufficiente andare a tempo con la musica e conoscere le principali mosse da fare per non sfigurare.Per imparare a ballare è necessario avere la passione e dedicare il tempo che necessita ad apprendere questa disciplina prendendo delle lezioni di ballo liscio impartite da veri professionisti come quelli che operano all’interno della scuola di ballo Sampaoli.

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Mauro Laus: tra vacanze inaspettate e balli per le elezioni

La vita del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, ovvero Mauro Laus, è stata leggermente ricca di sorprese, soprattutto per coloro che seguono i suoi profili social e che cercano delle notizie che riguardano il suo operato.

Stop forzato per Laus e Consiglio Regionale

PresidenteUno stop di tre settimane e poi di nuovo a lavoro, a partire dal sei maggio: è questa la notizia che riguarda il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus, che si è trovato costretto a dover prendere e approvare tre settimane di ferie per se stesso e per i componenti del consiglio regionale del Piemonte.
Ferie motivate da due situazioni: la prima di esse consiste nel fatto che, in vista delle prossime elezioni per eleggere sindaci ed altre figure professionali, il Presidente del Consiglio Piemontese ha ben pensato di interrompere, seppur momentaneamente, l’attività politica del Consiglio stesso.
Secondariamente, le ferie hanno trovato una motivazione pratica, che consiste semplicemente nel fatto che, il Consiglio, si è ritrovato senza diverse tipologia di provvedimenti da approvare e di conseguenza, anche per dare un taglio ai vari costi di lavorazione, le settimane di ferie sono passate dall’essere inizialmente due fino a raggiungere il numero di tre.
Solo dal sei maggio il Consiglio tornerà ad essere operativo in diversi campi, seppur Laus ha spiegato che, le ferie, potranno essere interrotte immediatamente nel caso in cui bisogna effettuare delle lavorazioni urgenti che necessitano della massima priorità.

Mauro Laus si dedica alla danza

Essendo in ferie, il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, oltre a prendere parte ad una vastissima gamma di eventi importanti, quali incontri a diverse tipologie di manifestazioni di interesse generale, ha deciso di farsi immortalare mentre sveste i panni del Presidente e veste quelli di Mauro Laus cittadino che ama divertirsi.
Egli, infatti, è stato immortalato mentre danza, in un noto locale, assieme ad amici, colleghi e parenti, concedendosi quindi un momento di svago che ha permesso di conoscere questo lato assai interessante della personalità dello stesso Laus.
Un Presidente che cerca quindi di essere umano e soprattutto di potersi divertire con delle azioni semplici, ricaricando le sue batterie per poter tornare al lavoro con un livello energetico veramente incredibile ed assolutamente elevato.
Il video di Laus, realizzato nella seconda metà del mese di maggio, è divenuto uno dei più visti e condivisi nella rete internet, cosa che probabilmente nemmeno lo stesso Laus pensava potesse accadere.
E molti altri politici hanno deciso di seguire il suo esempio, per potersi far conoscere meglio e poter essere apprezzati, come accade appunto a Laus stesso, che riesce ad ottenere un grande successo con la popolazione piemontese.
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Assumere valeriana per combattere l’insonnia in gravidanza

La gravidanza è un momento di particolare delicatezza nella vita di ogni donna. Mettere al mondo una nuova creatura non è semplicemente fonte di preoccupazione da un punto di vista psicologico, ma comporta dei timori anche da un punto di vista fisico. Il corpo della donna in gravidanza è sottoposto a numerosi stress in quanto svolge un percorso irto di ostacoli, con continui cambi di umore dovuti agli sbalzi ormonali.

Le preoccupazioni, l’ansia e la paura rovinano anche le notti delle gestanti che trovano difficoltà a prendere sonno. Il sonno, se fondamentale per ogni organismo, per una donna incinta è veramente indispensabile ed irrinunciabile.

La valeriana

Per combattere è consigliato assumere valeriana per combattere l’insonnia in gravidanza, una pianta officinale dalle proprietà calmanti ed anti stress che favorisce il sonno ed il riposo continuativo. Poichè si tratta di un fiore che viene essiccato e utilizzato come infuso o da ingoiare sotto forma di pillole liofilizzate, la valeriana è priva di qualsiasi controindicazione, non provoca allergie o intolleranze e non danneggia minimamente l’organismo. Spesso, le future mamme, quando incontrano dei disagi fisici durante il periodo della gravidanza, hanno il timore di assumere medicinali per non nuocere al bambino, in questo caso, tali timori sono totalmente infondati in quanto la pianta non comporta alcun pericolo ma svolge efficacemente la propria funzione.

Come assumere la valeriana

La valeriana è una pianta officinale e, come tale, per il consumo è necessaria l’essiccazione. valeriana per dormire meglioNonostante sia molto presente in ogni zona d’Italia, al fine di utilizzarla in maniera rapida e sicura, è possibile acquistarla presso le erboristerie o i negozi della grande distribuzione. In genere, per un effetto maggiormente rilassante, viene preparata come tisana, filtrata e addolcita con un cucchiaino di miele, dalle grandi proprietà antisettiche e disinfettanti. Oppure, molte future mamme utilizzano delle compresse o degli opercoli, acquistati anche in farmacia, da assumere prima di andare a letto oppure durante il corso della giornata. Non presentando controindicazioni, può venire assunta in qualsiasi orario e con una posologia stabilita a seconda delle specifiche necessità, senza intervento medico.

cura dei capelli

I rimedi della nonna per la cura dei capelli

La saggezza delle nostre nonne si rivela sempre di grande aiuto nel momento in cui dobbiamo prenderci cura del nostro corpo e del nostro aspetto. Il principio è quello di usare prodotti naturali per creare dei trattamenti ad hoc, per tutte le esigenze.

Franco Curletto è partner della Fashion Week di Milano. Collabora con le più importanti fashion house e stilisti come Roberto Cavalli, Valentino, Elie Saab e Valentin Yudashkin. Affida i tuoi capelli a uno dei suoi tanti Saloni di Bellezza.

CAPELLI SPENTI E SFIBRATI

cura dei capelli
Anche quando vogliamo prenderci cura dei nostri capelli, senza ricorrere ai numerosi tipi di prodotti industrializzati, i rimedi della nonna si rivelano estremamente efficaci.

Ci sono molti fattori che incidono ogni giorno sulla salute dei capelli. Chi vive in città ha molte più probabilità di avere un capello molto stressato e sciupato. D’altra parte chi abusa di continui lavaggi, rischia di avere una terribile chioma sfibrata e poco brillante.

Niente paura! Scovando tra le ricette di bellezza tramandate dalle nostre care nonne, potrete rivoluzionare totalmente l’aspetto dei vostri capelli.

LE MASCHERE NUTRITIVE

Molti alimenti, che comunemente usiamo nella nostra vita quotidiana, possono essere impiegati come ingredienti di alcune maschere nutritive.

Il classico rimedio della nonna, noto per essere infallibile sui capelli spenti, è la maschera a base d’uovo. Come molti già sapranno, l’uovo è ricco di proteine e di grassi buoni che nutrono i capelli, rendendoli più forti, lucenti e morbidi.

Questa maschera semplicissima si prepara sbattendo chiara e tuorlo in una ciotola. Dopodiché si può spargere il composto sui capelli e attendere circa 20 minuti.

Da segnalare che l’intero uovo si utilizza quando si ha a che fare con capelli normali. Invece, se i capelli sono secchi è consigliabile utilizzare solo il tuorlo, così come nel caso di capelli grassi sarà preferibile impiegare solo la chiara.

Come consigliavano le nonne, anche se si tratta di un rimedio naturale, è meglio non abusarne e tener presente che fare il trattamento una volta al mese è più che sufficiente.

TRATTAMENTO PRIMA DELLO SHAMPOO

Anche un trattamento naturale prima dello shampoo, a base di miele e olio d’oliva, può rivelarsi estremamente efficace per ritrovare la bellezza di una chioma spenta. Il miele è ricco di sostanze nutritive che contribuiscono a donare idratazione e luminosità. L’olio di oliva, denominato dai nostri avi “l’oro liquido”, viene utilizzato ampiamente nell’ambito della cosmesi. Esso rigenera le fibre capillari e forma una guaina intorno al capello che lo protegge e lo nutre in profondità.

CADUTA DEI CAPELLI

I rimedi della nonna sono infallibili anche quando si ha a che fare con la spiacevole caduta dei capelli. Miscelando degli spicchi d’aglio con il latte, si ottiene un composto straordinario che, grazie alla quantità di Vitamina E, aumenterà la circolazione nel cuoio capelluto e favorirà la crescita dei capelli.

CURARE DENTRO E FUORI

Veloci da preparare, privi di qualsiasi additivo chimico, rispettosi dell’ambiente, i rimedi della nonna sono ancora molto utilizzati dal gentil sesso per la cura quotidiana dei capelli.
Bisogna solo ricordare che essi servono a ben poco se la cura dei capelli non è associata ad un’alimentazione equilibrata, che dal profondo agisce affinché l’aspetto esteriore sia più luminoso e vigoroso.

Spurgo pozzi a torino ditta

Aziende di Spurgo pozzi neri a Torino

LO SPURGO DEI POZZI NERI.

In tutte le case isolate o edifici nei quali non si dispone di un vero sistema fognario, o è impossibile utilizzare la fossa biologica, bisogna installare il cosiddetto pozzo nero. Questo, raccoglie tutte le acque “nere” degli scarichi, ma ha una portata limitata, pertanto è necessaria una costante manutenzione.

L‘aspirazione per lo spurgo va fatta con macchinari idonei, che in sicurezza possano ultimare lo spurgo senza contaminazioni adiacenti. Ecco perché è necessario rivolgersi a ditte altamente specializzate, soprattutto in grandi città, ove la richiesta del servizio è elevata. A Torino vi sono moltissime aziende, rivolte allo spurgo dei pozzi neri.

LA SPURGOIGIENICA SAS. di DI MARCO & C.

Azienda di spurgo pozzi neri a Torino e provincia. Contattabile via internet, tramite form online, per preventivi e appuntamenti, oppure telefonicamente per i casi più urgenti. Si avvale di macchinari all’avanguardia come le pompe sommerse, che garantiscono un’alta pressione sui liquidi d’aspirare, e le pompe a flusso continuo che permettono di arrivare ovunque, e di effettuare interventi anche in zone a rischio. É aperta tutto l’anno e il servizio risulta davvero completo.

LA ECOLNORD.

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La ditta torinese EcolNord vanta tre generazioni d’esperienza nel settore, rivolgersi a loro assicurerà un lavoro ben fatto con personale tecnico di gran livello qualitativo. Dispongono di strumentazioni sofisticate, con le quali aspirano liquami di ogni genere, raggiungendo i punti più difficili.

Puntano molto sulla manutenzione, per la quale offrono concorrenziali preventivi, e su uno spurgo effettuato più volte l’anno, in modo da evitare danni permanenti al pozzo nero o interventi rischiosi. La ditta EcolNord ha un pratico servizio di “Emergency“, attivo 24 ore su 24, che vi assicurerà un pronto intervento efficiente e rapido in qualunque momento ne abbiate bisogno.

BOSCO SPURGHI SAS.

Non è da meno, nella provincia di Torino, la Bosco Spurghi sas. Un’azienda che si avvale di macchinari tecnologici come pompe ad alta pressione e motopompe a scoppio. Propone per i suoi clienti soluzioni continuative per far si che le acque reflue scorrano correttamente. L’operazione di spurgo pozzi neri può essere ad esempio seguita da pulizie periodiche dei pozzetti di scarico. Naturalmente anche loro offrono il servizio di pronto intervento tutto l’anno.

TORINO E LO SPURGO DEI POZZI NERI.

Le aziende presentate danno un monito dell’efficienza e del servizio che è possibile ottenere a Torino. Quando un pozzo nero s’intasa, o semplicemente è arrivato il momento di alleggerirlo da liquami, non si deve aspettare. Bisogna agire tempestivamente, e le ditte leader nello spurgo pozzi neri, a Torino, saranno al vostro fianco per tutte le operazioni necessarie.

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Gazebi in legno Made in Italy

Con giugno ormai inoltrato l’estate è quasi alle porte. Quale occasione migliore dunque per dare una svecchiata al proprio giardino e godersi in pace e tranquillità il caldo sole estivo direttamente a casa propria? Le soluzioni per questo 2015 a riguardo sono parecchie ma praticamente tutte ruotano attorno a un elemento imprescindibile per ogni cortile che si rispetti e ami definirsi tale: Il gazebo.

Da sempre tratto distintivo di molte abitazioni, per così dire, “di classe”, il gazebo (vieni a visitare   http://www.gazeboinlegno.it ) è un complesso architettonico polivalente in grado di unire perfettamente le funzionalità di un riparo al coperto e l’eleganza tipica di una struttura costruita a regola d’arte. Si tratta di un elemento imprescindibile in grado di offrire un ottimo riparo dal sole e dalle intemperie ma anche bello da vedere e da sfoggiare, soprattutto per gli appassionati degli spazi all’area aperta. Se sei alla ricerca di un posto appartato dove goderti un solitario momento di tranquillità o di svago con gli amici, abbiamo per te qualche dritta in grado di rendere il tuo gazebo un prezioso alleato per l’estate incombente.

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La batteria Istick

Oggi parliamo di un nuovo prodotto per i “fumatori elettronici”: la ISTICK una Big Battery decisamente compatta con una gamma di quattro colori, lanciata da Ismoka. In realtà, la casa produttrice aveva già lanciato un primo prodotto con un wattaggio di 20, ora invece si presenta sul mercato con una potenza decisamente superiore (più che raddoppiata) ossia di 50.

Caratteristiche

Partiamo proprio dalla fine della nostra introduzione. La prima caratteristica è proprio la potenza di voltaggio e wattaggio. Infatti a differenza della “prima uscita” che poteva arrivare ad un massimo di 5,5 Volt e 20 Watt, quest’ultima arria ad un massimo di 10 Volt e 50 Watt che significa un potenziale di carica di circa 4400 mha che, a sua volta, si traduce in una maggiore durata della batteria.
Infatti, in condizioni di utilizzo base abbiamo constatato con enorme piacere che la batteria dura come minimo 2 giorni. Ci sembra quasi inutile sottolineare che aumentando il voltaggio e il wattaggio l’autonomia della batteria si riduce: ciò ovviamente non ci fa assolutamente abbassare il nostro giudizio positivo su questo aspetto.

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Il display

Decisamente semplice. Abbiamo la possibilità di visualizzare i watt e i volt che stiamo utilizzando in un preciso momento, il corrispettivo degli stessi e anche gli ohm della resistenza.
Inoltre è presente anche il tasto fire che permette di verificare i secondi della svapata che stiamo facendo.

Cosa abbiamo in dotazione

Nella confezione abbiamo una dotazione classica composta dal cavetto USB da utilizzare per caricare la big battery; a tal proposito abbiamo appurato che la ricarica avviene anche collegando la batteria tramite l’apposito cavo ad un computer.
Abbiamo poi un adattatore da parete per permettere la ricarica tramite la rete elettrica, stranamente un adattatore Atom Ego e ovviamente il classico manuale delle istruzioni.
Al fine di regolare i watt e i volt erogati e/o per variare da watt a volt e viceversa, abbiamo i tasti a freccette.
Inutile dire come le varie regolazioni nonchè le fasi di accensione e spegnimento non richiedono particolari spiegazioni e siano estremamente intuitive.

Dimensioni

Relativamente a questo aspetto, nonostante sia leggermente più grande rispetto alla precedente versione da 20 watt, nel complesso mantiene delle dimensioni contenute; inoltre presenta una discreta maneggevolezza ed un peso contenuto che fa sì che possa tranquillamente tenuta in mano o conservata in una borsetta da donna.

Considerazioni conclusive

L’utilizzo risulta decisamente semplice e non possiamo che dare un giudizio complessivo estremamente positivo.
Come abbiamo già avuto modo di sottolineare si presta ad un utilizzo frequente senza necessità di avere dei “muletti” a sostegno, ha un peso nel complesso alla portata, non è ingombrante.
Svolge la sua funzione di erogazione senza intoppi anzi forse è decisamente migliore di tanti dispositivi simili presenti attualmente in commercio. Con questo non stiamo dicendo che sia il top della gamma ma che, sostanzialmente, fa il suo dovere in maniera egregia.
Parliamo infine di prezzo. La fascia si aggira intorno ai 50 euro ed è presente su molti siti di svapo che hanno offerte sulle spese di spedizioni o sconti particolari.
Ovviamente ci sentiamo di dire che le esperienze sono soggettive e quindi possiamo anche trovarci di fronte a situazioni ed esperienze diverse da quelle illustrate.
Ribadiamo comunque il nostro giudizio positivo sul prodotto e riteniamo che il rapporto qualità prezzo permetta di ricavare molte soddisfazioni dall’utilizzo continuo del prodotto.

Per ulteriori informazioni clicca QUI.

Il nuovo APE in vigore da Luglio

Il nuovo APE in vigore da Luglio è il decreto legislativo 4 giugno 2013, il cosiddetto Decreto Fare, è opportuno fare chiarezza su alcuni punti che riguardano l’APE. Quindi, prima del 1 luglio 2015 è opportuno sapere alcune cose.

Che cos’è un APE?

E’ opportuno innanzitutto spiegare, in maniera semplice e sintetica che cosa sia un APE. L’APE, ovvero Attestato di Classificazione Energetica debutta nel nostro paese nel 2013 (anche se fin dal 2005 si era approvato un decreto che sanciva una classificazione energetica). L’APE fornisce immediatamente al cittadino l’informazione relativa al consumo energetico di un determinato edificio, un’abitazione o anche soltanto di un appartamento.

nuovo attestato prestazione energetica

Chi può redigere un Attestato di Classificazione Energetica?

L’oneroso compito di gestire la situazione è stata lasciata alle regioni che devono adeguarsi, in base a leggi locali, affinché questa situazione venga affidata a tecnici specializzati. Purtroppo, ad oggi, più della metà delle regioni italiane presenta una frammentazione di regole e leggi. Sono ben poche le regioni che si sono adattate anche agli standard europei. Solitamente si affida questo compito a geometri, architetti o ingegneri che provvedono a tener conto di alcune situazioni per la classificazione energetica di un determinato edificio, ad esempio per la Toscana sono gli architetti che si occupano di procurare l’attestato di prestazione energetica per Massa Carrara e per le altre province. Solitamente si tiene conto della possibilità della produzione di rinnovabili, le caratteristiche termoigrometriche ecc.. Alla fine, si potrà evincere dalla Targa Energetica in quale classe verrà collocato l’edificio.

E’ obbligatorio l’APE?

L’APE è obbligatorio, inoltre potrebbe anche essere un certificato che in futuro può dare valore all’immobile stesso per una potenziale vendita.

Arrivando al d.l. del 4 giugno 2013….
Il Decreto Legislativo del 4 giugno 2013 rientra nel cosiddetto Decreto fare, convertito successivamente in legge ad agosto dello stesso anno. L’importante novità che scatterà il 1 luglio del 2015, ovvero il decreto attuativo articolo 5. Questo decreto ha introdotto in Italia, tra le molte cose, il concetto di certificazione energetica. Come detto in precedenza l’argomento riguarda le regioni e province autonome che non avranno ancora adattato i propri standard ai criteri generali delle normative europee. Questi nuovi criteri si riferiranno alla metodologia di acquisizione dei dati energetici, alla classificazione energetica degli edifici in base alle destinazioni d’uso, procedure amministrative e, molto importante: NUOVI MINIMI DA RISPETTARE PER QUANTO RIGUARDA I NUOVI EDIFICI IN COSTRUZIONE.

Il criterio del relativo e non assoluto, che da una maggiore flessibilità ai dati acquisiti. L’edificio in questione sarà paragonato allo stesso edificio dotato di involucri e impianti a prestazioni minime, in modo da ottenere caratteristiche termiche e parametri energetici stabiliti dalla legge.

Questo nuovo decreto, adattandosi alle norme europee, va molto a vantaggio dell’utente. Difatti, attraverso questi nuovi parametri si potrà ottenere un’idea migliore di quanta energia effettivamente consumi un edificio e di quanta di questa, con impianti adatti, se ne possa rinnovare.

A livello nazionale si cercherà di rendere omogenea la situazione che, ad oggi, può risultare molto ingarbugliata.

Il nuovo Indice di Prestazione Energetica terrà conto, inoltre, che le classi saranno determinate in base a tutti gli utilizzi dell’edificio. Pensiamo alla climatizzazione invernale, a quella estiva oppure semplicemente all’acqua e ai bisogni sanitari.

L’Italia deve adattarsi ed omologarsi agli standard europei di riferimento.